19/06/2017
Crollano i consumi di vino in Gran Bretagna con il prezzo medio di una bottiglia che ha raggiunto i 6,3 euro (5,56 sterline) per effetto di un aumento costante dal momento del referendum sull'uscita dall'Unione Europea.

E’ quanto afferma la Coldiretti in occasione della diffusione dei dati sulla riduzione del commercio al dettaglio, sulla base dei dati della Wine and spirit trade association (Wsta) nel sottolineare che bere vino in Gran Bretagna non è mai stato così caro, per effetto dei tassi di cambio sfavorevoli ma anche per l’aumento della tassazione sugli alcolici.

Sulle tavole inglese il vino, che è in gran parte di importazione, è – sottolinea la Coldiretti - la prima vittima del caos provocato da brexit ed elezioni per effetto della svalutazione record della sterlina che lo ha reso sempre piu’ inaccessibile.

Un comportamento che pesa anche sulle esportazioni Made in Italy con il calo del 7% delle vendite del vino italiano sulla base dei dati Istat che evidenziano relativi ai primo bimestre del 2017. La Gran Bretagna - sottolinea la Coldiretti - è stata nel 2016 il primo mercato mondiale di sbocco dello spumante italiano con il 30% delle bottiglie esportate, in pratica quasi 1 su 3.

Ora – precisa la Coldiretti - si è invertita la tendenza e le esportazioni sono in calo anche per gli aumenti delle accise che riguardano tutti i vini e gli spumanti e che a febbraio sono stati di ben il 9% per il prosecco secondo La Wine and spirit trade association (Wsta).

La Gran Bretagna è il quarto sbocco estero dei prodotti agroalimentari nazionali Made in Italy con un valore di ben 3,2 miliardi nel 2016. La voce più importante è rappresentata proprio dal vino e dagli spumanti seguiti dalla pasta, dall’ortofrutta, dai formaggi oltre un terzo dei quali è rappresentato da Parmigiano Reggiano e Grana Padano, ma va forte anche la mozzarella di bufala campana.
Altre notizie di Enologia
Forum dell'Alta Langa
il 18 giugno con il ministro

Bosia sta per aprire le porte all’evento che in pochi anni le ha conquistato un’inedita notorietà, e l’attenzione di personalità del mondo dell’impresa, dell’economia e della cultura. Anche della politica, a giudicare dall’incontro che il ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina avrà con i sindaci dell’Unione Montana Alta Langa e i parlamentari ed europarlamentari dell’area. Un “forum” riservato agli amministratori pubblici e agli addetti ai lavori, domenica 18 giugno, che vedrà anche la partecipazione degli assessori regionali all’Agricoltura, al Turismo e alla Cultura, Giorgio Ferrero e Antonella Parigi. Si può presumere che dialogheranno dei problemi (e delle grandi opportunità) che riguardano l’Alta Langa, la sua nocciola pregiata, il turismo incipiente e promettente. Un incontro a porte chiuse che potrà però schiuderne parecchie e che si aprirà con il vernissage del quarto Murale dei Grandi di Langa, dedicato quest’anno alla scrittrice Gina Lagorio. Dopo quelli di Pavese, Fenoglio e Giacomo Morra, finalmente una donna viene ad accrescere l’interesse della pinacoteca a cielo aperto che l’associazione culturale Ancalau sta costruendo di anno in anno (opere tutte dell’artista Silver Veglia) e che già ora è meta di un pellegrinaggio turistico colto e discreto. Seguirà il “Forum dei Sindaci” un altro avvenimento di portata decisamente imprevedibile per la dimensione del piccolo borgo: la Dichiarazione di Amicizia tra Italia e Messico, tra l’Alta Langa e la Chontalpa: la prima, area di eccellenza della Nocciola, la seconda del Cacao. Senza il connubio di nocciola e cacao non esisterebbero la Nutella e molte specialità del pregiato cioccolato piemontese, come il gianduiotto. E “Amistad” tra il Comune di Bosia, nel cuore dell’Alta Langa e Comalcalco nella regione della Chontalpa. Un atto formale e simbolico, al quale prenderanno parte l’ambasciatore del Messico Juan José Guerra Abud e il ministro Maurizio Martina, oltre a rappresentanti di Slow Food, della Ferrero (per coincidenza fortunata, cade esattamente il 18 giugno il 4° anniversario dell’inaugurazione dell’importante stabilimento Ferrero del Messico). Ma forse non soltanto formale e simbolico, poiché prefigura un’alleanza per la qualità tra produzioni d’eccellenza complementari com’è il caso di Nocciola e Cacao, e forse in futuro anche tra legittime aspirazioni all’indipendenza di produzioni più pregiate e conseguentemente più faticose e costose… più tribolate, per intenderci. La giornata proseguirà con altri momenti: dal Concorso artistico e letterario per le Scuole elementari sul tema “Come mi vedo tra vent’anni” agli appuntamenti con poesia e musica a cura di Paolo Tibaldi e Mauro Carrero, alla “Storia di Coraggio”, intervista di Piercarlo Grimaldi, rettore dell’Università di Pollenzo, ai protagonisti del successo internazionale del Caseificio dell’Alta Langa, Premio Ancalau “local/global” 2017. E poi alle 16 l’appuntamento clou con il Premio Ancalau 2017: 5 progetti innovativi di giovani si sfideranno in diretta per conquistare il premio da 10.000 euro e il titolo di Ancalau 2017. Giudicherà una Giuria, presieduta da Oscar Farinetti e formata da personalità autorevoli come Tino Cornaglia, presidente di Banca d’Alba, Pierpaolo Carini, amministratore delegato di Egea, Guido Gobino, Teo Musso e molte altre figure di primo piano. Calata la tensione del “Torneo delle Idee” la giornata proseguirà fino al tramonto ed oltre con la musica dei Mariachi Romatitlan coniugata con quelle dei cantastorie di “Raviole al Vin”. Un altro esperimento culturale, il mix di culture musicali. Intanto sotto un grande portico si consumeranno cibi e vini di Langa ma anche un tipico piatto messicano. Non dimenticando il Bunet con Nocciole di Langa e Cacao della Chontalpa. Da non perdere per nessuna ragione al mondo. (Nella foto: Maurizio Martina)
"C'è fermento"
con l'Agrario di Verzuolo

L’Istituto Agrario di Verzuolo, sede distaccata dell’Istituto Superiore di Stato Umberto I di Alba, partecipa alla 8^ edizione di "C’è fermento". Da giovedì 22 a domenica 25 giugno, l’Istituto Agrario di Verzuolo sarà presente alla manifestazione con Frizzante, uno stand dedicato alla scoperta di una nuova bevanda gassata, realizzata dagli alunni delle classi IV. "Frizzante" è un importante progetto, promosso dall’Istituto Agrario di Verzuolo, che si pone come obiettivo la valorizzazione e la promozione dei prodotti del territorio, attraverso un divertente e innovativo laboratorio sensoriale. Durante le quattro giornate della manifestazione, sarà possibile degustare una nuova bibita gassata, nata dall’evoluzione del famoso succo di mela. Il succo di mela, prodotto nell’atelier, è ottenuto da frutti sani e controllati che, dopo essere stati accuratamente lavati, vengono triturati e pressati. Il succo viene fatto decantare, in una speciale vasca, dove subisce l’azione degli enzimi e, dopo aver riposato per una notte, viene pastorizzato e imbottigliato dagli studenti. La bibita ancora in fase di sperimentazione, realizzata con mele di prima qualità, con livelli ottimali di zuccheri e acidi, e con l’aggiunta di succo di limone e CO2 è stata pensata e creata dai ragazzi, come una bevanda analcolica adatta per l’ora dell’aperitivo. In occasione di "C’è fermento" i visitatori saranno parte attiva nella realizzazione del progetto: i ragazzi infatti proporranno una degustazione in abbinamento a mirtilli locali, finalizzata alla raccolta di “impressioni” legate al gusto e alla piacevolezza della nuova bevanda. Parallelamente sarà proposto l’assaggio di un altro prodotto, leggermente alcolico, realizzato con il succo di mele in collaborazione con il birrificio Kaus di Piasco e un cocktail creato dal Ristorante il Sigillo di Staffarda, utilizzando il succo del laboratorio dell'Istituto verzuolese. L’Istituto Agrario di Verzuolo, sede distaccata dell’Istituto Superiore di Stato Umberto I di Alba, sorge sulla splendida collina verzuolese ed è circondata da oltre dieci ettari di terreno. A seconda delle stagioni, gli oltre 200 studenti coltivano mele (Mela Rossa Cuneo, Golden, Renette, varietà ticchiolatura resistenti come la Story conosciuta come Eplì e Ambrosia), albicocche, pere, pesche, kiwi, nocciole e piccoli frutti. I prodotti vengono poi venduti direttamente al pubblico o conferiti alla Lagnasco Group.
Ultimo video