19/06/2017
Oggi l’Olanda ha formalmente comunicato la cancellazione della “Tonda gentile delle Langhe” dal proprio registro delle varietà vegetali. L’iscrizione era attiva dal 2012. Il risultato è stato ottenuto anche a seguito della lettera di dicembre del ministro Maurizio Martina al suo omologo olandese e al lavoro fatto dal Ministero in questi mesi con l’impegno anche del vice ministro Andrea Olivero.

“Ringrazio il ministro Martijn van Dam – ha dichiarato Martina – per l’attenzione alla nostra richiesta, che serve a tutelare i nostri produttori. Le nocciole sono una delle produzioni che più si identificano col territorio delle Langhe e dobbiamo fare in modo che non ci siano forzature nell’utilizzo di queste denominazioni. È un impegno che avevamo preso e che abbiamo mantenuto”.

“Il lavoro di squadra di questi mesi, fatto anche con la Regione Piemonte – ha commentato Olivero – ha prodotto risultati importanti; abbiamo semplificato e chiarito meglio alcuni aspetti tecnici sui quali si è a lungo dibattuto. Ora dobbiamo rafforzare gli strumenti di valorizzazione della nocciola piemontese, a partire da quella IGP. Mi auguro anche che si smetta di alimentare polemiche sterili, che nei mesi scorsi hanno solo creato confusione. Il Ministero continuerà a lavorare per la tutela e la promozione delle produzioni di qualità”.


LE AZIONI A TUTELA DELLA NOCCIOLA TONDA GENTILE

In questi mesi il Ministero delle Politiche agricole ha lavorato per chiarire e semplificare la normativa sulla varietà di pianta di nocciolo “Tonda gentile”.

Dopo una fase di confronto con la Regione Piemonte, i produttori e filiera, a dicembre il Mipaaf ha chiarito nel registro nazionale delle varietà vegetali che la specie “Tonda gentile” ha come sinonimi “Tonda Gentile delle Langhe” e “Tonda trilobata”. Mantenere questi sinonimi nel registro nazionale è fondamentale, perché altrimenti qualsiasi nazione al mondo potrebbe dopo 2 anni registrare la varietà a pieno titolo.

Grazie a questa semplificazione è possibile riconoscere la certificazione della Nocciola Piemonte IGP alle produzioni ottenute dagli impianti produttivi della varietà di nocciolo identificata con qualunque delle tre denominazioni del registro.

Per ulteriore chiarezza è stato stabilito di eliminare la dicitura “delle langhe” dai cartellini delle piante in vendita e lasciarla così solo come sinonimo nel registro, in modo da non generare confusione sul mercato.
Altre notizie di Ortofrutticoltura
Italia, Francia e Spagna
vertice sull'ortofrutta

Si è tenuta ieri a Roma la riunione del Gruppo misto tra Italia, Spagna e Francia sui prodotti ortofrutticoli. Erano presenti circa settanta rappresentanti nazionali dei principali settori del comparto ortofrutticolo. Tra i temi affrontati ci sono le condizioni del mercato, le questioni fitosanitarie, le norme di commercializzazione e l'organizzazione comune del mercato (OCM). In merito alla recente entrata in vigore delle nuove disposizioni europee (regolamento delegato 2017/891 e regolamento di attuazione 2017/892) per la parte concernente le organizzazioni di produttori e i programmi operativi, nel corso dell'incontro è stata fatta una presentazione delle innovazioni e dei miglioramenti contenuti nella nuova normativa, con l’obiettivo di risolvere alcuni nodi operativi a favore dei produttori. Il Comitato misto ha proseguito anche la discussione sulle questioni attuali riguardanti l'evoluzione delle normative europee, anche in prospettiva del dibattito che presto si aprirà sul futuro della PAC dopo il 2020. Per quanto riguarda il settore ortofrutticolo, i tre paesi ritengono che l'OCM deve essere mantenuta e che i cambiamenti che possono essere fatti, con l'obiettivo di un'ulteriore semplificazione della PAC, non dovrebbero portare ad un indebolimento del sistema di sostegno. In particolare, è stata evidenziata l'importanza della prevenzione e della lotta contro i parassiti emergenti introdotti nell'Unione europea a causa dell'aumento del commercio internazionale e del cambiamento climatico. La lotta contro questi parassiti non può non tenere conto delle questioni legate al rispetto dell'ambiente e della salute pubblica, il che rende essenziali le politiche di ricerca e di sperimentazione attuate dagli Stati membri e dalla Commissione. In conclusione della riunione, i rappresentanti dei tre Ministeri hanno annunciato il prossimo invio di una lettera congiunta alla Commissione europea, che illustra la posizione comune per la difesa dell’OCM ortofrutta e invita la Commissione a sostenere efficacemente gli sforzi che gli Stati membri stanno facendo nel campo della ricerca e della sperimentazione per il controllo dei nuovi parassiti. La prossima Sessione del Gruppo misto si terrà in Spagna nella primavera del 2018.
Confagricoltura Piemonte
ecco le nuove presidenze

Vitivinicoltura, ortofrutticoltura, allevamenti avicoli e risorse boschive; sono le quattro Sezioni regionali di prodotto di Confagricoltura Piemonte le cui presidenze sono state assegnate per il triennio 2017/2020 a rappresentanti della provincia di Cuneo, nell’ordine: Gianluca Demaria, Alberto Giordano, Oreste Massimino ed Enrico Allasia. La loro nomina, avvenuta al termine delle operazioni di rinnovo di tutte le Sezioni Regionali di Prodotto di Confagricoltura, testimonia il processo di consolidamento della Confagricoltura cuneese a livello regionale ed è stata accolta con soddisfazione da tutti i diretti interessati. A partire da Gianluca Demaria, imprenditore del vino a Dogliani, attuale presidente di sezione Vini Rossi di Confagricoltura Cuneo e adesso nominato alla guida della sezione Vitivinicoltura regionale: “È una nomina che riconosce l’importanza della Granda nel panorama vitivinicolo non solo regionale. Ci sarà tanto da lavorare: le problematiche nel comparto, infatti, non mancano, ma condividendo idee e percorsi potremo sfruttare a pieno le potenzialità di un settore tanto bello quanto, purtroppo, attanagliato dalla burocrazia”. Anche Alberto Giordano, frutticoltore di Costigliole Saluzzo presidente in carica della sezione Frutta di Confagricoltura Cuneo, è stato eletto a livello regionale presidente della sezione Ortofrutticola di Confagricoltura Piemonte: “Le nostre produzioni provinciali e regionali rappresentano delle eccellenze riconosciute e apprezzate in tutto il mondo per la loro qualità, vanno però tutelate con interventi concreti per dotare gli imprenditori agricoli di strumenti che siano loro di aiuto per affrontare mercati globalizzati e molto volubili”. Significative, poi, le riconferme di Oreste Massimino (Allevamenti avicoli) e di Enrico Allasia (Risorse boschive e Pioppicoltura), con entrambi che puntualizzano l’importanza dei due comparti. “La stragrande maggioranza di allevamenti avicoli della nostra regione ha sede in provincia di Cuneo – sottolinea il primo – e negli anni la Confagricoltura si è distinta per l’attenzione nel seguire il settore facendosi portavoce dell’interesse delle aziende ed esponendosi in prima linea per difenderle da ingiustificati attacchi”. Il secondo, invece, precisa: “Il Piemonte è la regione italiana con la più ampia superficie forestale arborea, che occupa il 38% del totale, e il Cuneese rimane la provincia con più boschi, va da sé quindi che questa importante risorsa vada gestita in maniera oculata ed equilibrata. Esiste infatti una filiera economica legata al bosco che va integrata con il piano e la legge regionale forestale così da permettere agli operatori di lavorare e valorizzare le risorse boschive”. Molto positivo il commento del direttore di Confagricoltura Cuneo, Roberto Abellonio: “Siamo orgogliosi di aver ottenuto queste nomine a livello regionale perché, oltre a riconoscere le indiscusse potenzialità e produzioni del settore agricolo in provincia di Cuneo, rendono merito anche al lavoro e all’impegno svolti dai nostri dirigenti e associati – dichiara -. La presenza di quattro rappresentanti di Cuneo sarà senza dubbio utile per portare avanti e sostenere le istanze delle aziende operanti non solo nella nostra provincia, ma in tutto il Piemonte. A loro i migliori auguri di buon lavoro”.
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